Immagina di svegliarti a casa tua, a Faenza. Apri il giornale, ancora in pigiama. Titolo a tutta pagina: “Da oggi vietato bere alcolici. Ovunque.”
Niente più aperitivo al Fiorentina. Niente vino a cena. Niente birra con gli amici. Il governo dice: “È per il bene di tutti. Meno problemi, più ordine.”
I bar chiudono. Le cantine spariscono. Chi beve lo fa di nascosto. Nascono locali segreti. Bottiglie senza etichetta.
La criminalità cresce. Chi controlla l’alcol controlla i soldi. Si torna indietro di 106 anni. Stati Uniti, 1920.

Il Proibizionismo negli USA inizia ufficialmente il 17 Gennaio 1920 e dura fino al 5 Dicembre 1933.
Spinto da movimenti religiosi e moralisti: l’alcol era visto come causa di violenza, povertà e degrado sociale.
18° Emendamento + Volstead Act: vietati produzione, vendita e trasporto di alcol.
Il consumo non scompare. Si sposta nell’illegalità. Il Canada non vieta l’alcol. Diventa il principale fornitore degli Stati Uniti.
Tunnel sotterranei, laghi ghiacciati, fiumi e confini porosi: nasce una rete di contrabbando organizzato.


Con il Proibizionismo, le distillerie americane chiudono. Quasi tutte.
1921, Chicago – le forze dell’ordine rovesciano botti di “booze”, parola comunemente usata per definire bevande alcoliche dell’epoca (moonshine, distillati, birra o vino).
Da oltre 1.300 distillerie, ne sopravvivono meno di 100. Chi resiste? Quelle autorizzate a produrre alcol “medicinale”.
Whisky in farmacia. Con prescrizione medica. Sì, davvero. Alcune distillerie cambiano mestiere: lieviti, solventi, profumi, aceto.
Le farmacie vendevano una varietà di prodotti, in particolare alcol medicinale sfruttando una scappatoia legale del Volstead Act, ma anche bevande gazzose e tabacco.

Altre si spostano. Canada, Caraibi, Europa. Il know-how emigra. Molti grandi bourbon moderni nascono da ricette salvate in segreto.
Crescono criminalità, corruzione e violenza. I gangster diventano imprenditori dell’alcol illegale.

Alcol non controllato, spesso pericoloso. Più intossicazioni e morti che prima.

Fotografia di uno speakeasy di New York, scattata da Margaret Bourke-White per la rivista LIFE a fine proibizionismo.
L’Europa osserva e non replica. Preferisce regolamentare piuttosto che proibire.
Nel 1933 il Proibizionismo viene abolito. Il divieto aveva rafforzato ciò che voleva eliminare.
Dopo il 1933 si riparte, ma lentamente. La qualità tornerà solo anni dopo.

Scattata il giorno della revoca, il 5 dicembre 1933, questa foto di newyorkesi assetati mostra un bar pieno di persone che bevono birra e brindano alla fine del Proibizionismo.